La piccola stanza e la cucina espressiva di Angelo Fabozzo

Teverola per secoli è stato un piccolo paese agricolo, posto nella fertile pianura di Terra di Lavoro. La sua collocazione sull'antica Via Consolare Campana, che da Pozzuoli arriva a Capua per congiungersi alla via Appia, la fa immaginare al tempo dei Romani stazione di sosta lungo il percorso che portava al litorale Flegreo. Per alcuni a ciò si dovrebbe il nome di Teverola che potrebbe derivare da Tabernola.

Intorno a questo primo insediamento lentamente si sarebbe sviluppato il paese che per secoli avrà ospitato poche centinaia di persone che hanno consumato le loro vite nelle povere case e nei campi circostanti senza avere conoscenza di altra realtà.

Le popolazioni di queste terre vivevano lungo il corso del fiume Clanio, fiume che sicuramente scorreva anche nel territorio di Teverola.
Si trattava di un fiume a carattere torrentizio che spesso causava alluvioni ed inondazioni. Per opera del Re Carlo di Borbone il Clanio fu canalizzato e fatto confluire nei Regi Lagni per migliorare il controllo e la gestione delle acque. Legata a questi corsi d'acqua era la coltivazione della canapa, che veniva messa a macerare in grandi vasche.
Questa attività è stata portata avanti per secoli ed era praticata ancora negli anni cinquanta, quando era frequente vedere nelle aie uomini intenti alla maciullazione e i Regi Lagni erano ancora un corso d'acqua limpida costeggiati da bei filari di pioppi, meta anche di allegre scampagnate.

Buon viaggio di gusto